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L’alto Piemonte

Il nostro viaggio in Piemonte continua in direzione Nord: dopo la fermata nei Colli Tortonesi, ci aspetta un viaggio di un paio d’ore per raggiungere questi luoghi e le loro colline ricche di vigne.

Il fiume Sesia divide le province di Vercelli e di Novara ed attorno ad esso si sviluppano le città di Gattinara, Ghemme, Boca: piccoli centri urbani conosciuti alla maggior parte degli amanti del vino per la qualità e la longevità dei vini.

La diversità dei terreni è notevole e permette ai vignaioli di ottenere prodotti unici, introvabili in altre parti del Piemonte: si trovano terreni di origine glaciale nella zona di Gattinara e Ghemme, di origine marina più ad Ovest a Lessona e di origine vulcanica a Boca e Bramaterra.

Cascina del Buonumore, Boca

Ma la peculiarità di questi posti non si ferma al solo terreno ma prosegue con le uve utilizzate; la vicina Lombardia ha avuto sugli abitanti della zona una forte influenza culturale e commerciale, tale da favorire maggiormente gli scambi con commercianti lombardi più che con quelli del resto del Piemonte.

Questo ha portato i viticoltori locali a preferire da sempre uve tipiche della regione lombarda: la Vespolina, l’Uva Rara, la Croatina. Persino il Nebbiolo, che qui rimane l’uva principale, da queste parti viene chiamata Spanna, come a sottolineare ulteriormente la differenza tra loro ed il Piemonte. Una terra unica che si sta scoprendo meta enoturistica per singoli appassionati o di rumoreggianti comitive: d’altronde “andôva j regna ‘l vin a-j regna nen el silensi, dove regna il vino non regna il silenzio.

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