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Colli Tortonesi

Arrivare a Tortona non è complicato, anzi: nei secoli questa città situata nell’angolo sud-est del Piemonte è stata centro di scambio e di commerci tra i popoli della penisola e quelli d’Oltralpe.

La storia di Tortona è iniziata con i romani e il piccolo centro ha saputo mantenersi rilevante nel tempo per via della vicinanza al fiume Po e alla Pianura Padana. 

È però poco lontano che si trova il territorio della nostra terza tappa: una zona collinare bucolica, salvata dai capannoni e dalle industrie che hanno reso la città di Tortona ricca. Dolci colline su cui si alternano cascine, boschi e campi con vista sulla pianura e sulla vicina ma distante città.

Castellania, Costa Vescovato, più a nord Monleale, nomi che a molti richiamano alla memoria le imprese di Fausto Coppi, il più grande ciclista italiano che su queste colline ha imparato a pedalare e a vincere la fatica.

Borghi dimenticati dalle loro popolazioni, che negli anni 70 ed ’80 hanno preferito la città con le sue comodità e le sue garanzie economiche e che ora stanno lentamente tornando indietro verso le loro origini.

Se la fabbrica ha svuotato i paesi delle colline tortonesi, il Timorasso e la sua unicità li sta ripopolando.

Un’uva che ha bisogno di anni per esprimere tutta la sua complessità, un vino rosso mascherato da bianco: “se il Barolo fosse un bianco, sarebbe il Timorasso”.

E se è vero che, come dicono da queste parti, Ël vin pì bun al’è cul ch’as beiv cun ij amis (Il vino più buono è quello che si beve con gli amici) per gustare al meglio le bottiglie della prossima cavagna dedicata ai vini di questo territorio, vi suggeriamo di stapparle in ottima compagnia 😉

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